Salva e condividi i file – NAS

Scritto da Domenica, 05 Maggio 2019 09:50
Vota questo articolo
(0 Voti)

NAS
Acronimo di Network Attached Storage, apparecchio di rete adibito al salvataggio e alla condivisione di file tra i vari strumenti informatici collegati ad una rete locale (LAN, Local Area Network), può essere usato anche per funzionalità più avanzate e complesse.

I dati ed i file multimediali da archiviare sono ogni giorno sempre di più, diventando un problema molto comune, spesso utilizziamo metodi di archiviazione come gli HDD esterni, le pen drive o gli hard disk stessi dei computer. Ciò non esclude alcuni rischi di perdita dei dati archiviati in caso di rottura.

La Condivisione
La possibilità di accedere a tutti i file quando vogliamo e da dove vogliamo, ma consente anche l’accesso a più persone contemporaneamente.

Per esempio, immaginatevi un NAS collegato in rete ai vostri strumenti informatici, su cui avete memorizzato una presentazione in PowerPoint, potrete accedere da un PC per visualizzarla, mentre contemporaneamente da un notebook stamparla e dallo smartphone o tablet inviarla per email. Cosa ovviamente impossibile se la presentazione si trovasse su un hard disk esterno o in un PC. Lo stesso concetto vale per tutto il resto, dai film, alle foto, a qualsiasi file vogliate conservare e condividere.

La sicurezza e archiviazione dei dati
E’ altrettanto importante, ed è fondamentale per una associazione onlus salvaguardare i suoi dati archiviati. Un NAS è in grado di mettere al sicuro i dati con dei backup automatici. Inoltre, tramite Internet è possibile impostare un accesso, in qualunque parte del mondo vi troviate potrete accede ai file. Le funzioni sono molteplici.

Caratteristiche
Esistono diversi tipi di NAS. La caratteristica principale è rappresentata dal numero di bay, cioè dal numero di dischi che è possibile installare. Si va dalla versione con 2 dischi, fino ad arrivare anche a quella con 12 dischi. I NAS con un solo bay sono ormai in disuso. La quantità di spazio d’archiviazione disponibile dipende dai dischi che installerete e anche dalla modalità di configurazione che sceglierete. Solitamente si tende a installare due dischi identici e impostare il NAS in maniera tale che copi i dati da un disco all’altro (NAS con supporto RAID Mirroring). In questo modo, se il disco principale dovesse danneggiarsi, i vostri dati saranno al sicuro. Per un uso comune un modello da due bay è spesso più che sufficiente, ma con l’aumentare delle informazioni archiviate, i NAS da 4 bay si stanno diffondendo anche negli ambienti non professionali.

I NAS che danno una garanzia prolungata sono quelli che hanno già i dischi installati

Se si vuole risparmiare è possibile acquistare i NAS vuoti e poi installare quanti dischi vorrete. Un suggerimento è adottare dischi studiati appositamente per l’uso prolungato, cioè i modelli garantiti per un funzionamento continuo, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, poiché i NAS sono pensati per rimanere sempre accesi.

Infine, i NAS più diffusi comprendono prese USB aggiuntive, che permettono di collegare pen drive o hard disk esterni, soprattutto per trasferire velocemente i dati tra i dispositivi. Ma ciò che è necessario è avere un NAS con porta Ethernet, che è inclusa in qualsiasi NAS per definizione.

Letto 15 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Maggio 2019 10:03

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.